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Mattia Soragni
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1 month ago
in Eventi Web Marketing on Soragni.it [...]
effettivamente uno dei problemi (comunque non grave) è la location, che in ogni caso per qualcuno è scomoda e per altri no...
ma a volte vale veramente la pena spostarsi e "<strike>perdere</strike>" investire una/due giornata e parteciparvi...
ma a volte vale veramente la pena spostarsi e "<strike>perdere</strike>" investire una/due giornata e parteciparvi...
2 months ago
in Il Potere Imprenditoriale on Soragni.it [...]
Io credo che, proprio come dici tu, modificare piccole cose ogni giorno possano portare a grandi vantaggi, anche nel brevissimo periodo: immaginiamo solo il rinnovamento di una sola delle tante azioni che ogni giorno deve fare chi lavora nell'azienda: ottimizzando i tempi, mantendendo il medesimo livello di qualità produttiva, otterremo due benefici:
- Miglioramento delle condizioni lavorative dei collaboratori: in questo modo il lavoratore potrà concentrarsi maggiornemente sul contenuto del suo lavoro e non sul contenitore
- Miglioramento del risultato stesso della produzione, come conseguenza di ritorno.
Certo, non si chiedono agli imprenditori di fare chissà quali salti mortali e di inventarsi chissà quali nuovi prodotti per creare innovazione: anche cambiare la motivazione interna è da considerare innovazione...
- Miglioramento delle condizioni lavorative dei collaboratori: in questo modo il lavoratore potrà concentrarsi maggiornemente sul contenuto del suo lavoro e non sul contenitore
- Miglioramento del risultato stesso della produzione, come conseguenza di ritorno.
Certo, non si chiedono agli imprenditori di fare chissà quali salti mortali e di inventarsi chissà quali nuovi prodotti per creare innovazione: anche cambiare la motivazione interna è da considerare innovazione...
2 months ago
in Il Potere Imprenditoriale on Soragni.it [...]
Grazie Marco, hai perfettamente ragione... uno dei motivi per cui anch'io sono convinto che non vi sia innovazione è l'età che mette limiti.
Sottoscrivo il concetto del si è sempre fatto così, quindi si continua, con una citazione già postata più volte in questo blog; "Se fai quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto".
Come poter secondo te far cambiare idea a questi imprenditori, e a farli osare un po di più?
Sottoscrivo il concetto del si è sempre fatto così, quindi si continua, con una citazione già postata più volte in questo blog; "Se fai quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto".
Come poter secondo te far cambiare idea a questi imprenditori, e a farli osare un po di più?
2 months ago
in La Crisi Economica vista dalle Aziende: L’Epilogo della Crisi on Soragni.it [...]
I momenti di difficoltà economica del mercato hanno sempre regalato grandi opportunità per chi lavora bene ed è disposto a rivedere l’organizzazione del proprio business
grande alessio! come darti torto! anzi, ti informo che questa tua frase sarà oggetto di un prossimo post tra qualche settimana!
sottolineo la parte in cui dici "grandi opportunità per chi lavora bene ed è disposto a rivedere l’organizzazione del proprio business": per rivedere il proprio business ci vuole anche una mente molto aperta, capace di trarre continuamente vantaggi anche dalle situazioni negative.
Come diceva il grande Thomas Edison: "Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato"
grande alessio! come darti torto! anzi, ti informo che questa tua frase sarà oggetto di un prossimo post tra qualche settimana!
sottolineo la parte in cui dici "grandi opportunità per chi lavora bene ed è disposto a rivedere l’organizzazione del proprio business": per rivedere il proprio business ci vuole anche una mente molto aperta, capace di trarre continuamente vantaggi anche dalle situazioni negative.
Come diceva il grande Thomas Edison: "Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato"
2 months ago
in La Crisi Economica vista dalle Aziende: L’Epilogo della Crisi on Soragni.it [...]
hai ragione pippo ed è molto chiaro ciò che dici: mi piace sopratutto la frase "Occorre sapere ascoltare i collaboratori/dipendenti ed ascoltare in silenzio certe volte"
a volte è la presunzione di sapere tutto e di poter comandare ed avere il potere su tutti che porta alla rovina. come ben dici tu, deve essere possibile anche il contrario, ovvero che anche il dipendente/collaboratore ascolti e apprenda la necessità dell'azienda di modificare se stessa, nei tempi che una struttura più complessa necessita rispetto ad un singolo soggetto...
come sempre la verità sta nel mezzo :-D
a volte è la presunzione di sapere tutto e di poter comandare ed avere il potere su tutti che porta alla rovina. come ben dici tu, deve essere possibile anche il contrario, ovvero che anche il dipendente/collaboratore ascolti e apprenda la necessità dell'azienda di modificare se stessa, nei tempi che una struttura più complessa necessita rispetto ad un singolo soggetto...
come sempre la verità sta nel mezzo :-D
3 months ago
in Come Investire Male la Vostra Forza Lavoro on Soragni.it [...]
Ciao Cincinnatus!
ti ringrazio per il tuo commento e di assicuro che non è assolutamente fuori tempo massimo... anzi, vuole essere un modo per sottolineare il fatto, come dici nel tuo commento, che il problema esiste e non è solo passato, rendendo di fatto, il post ancora attuale.
Quello che rimane, al termine dei corsi, non è altro che una perdita di tempo per tutti coloro che partecipano:
- chi insegna, che vede la sua voce perdersi nell'etere;
- chi "impara", che non ha la minima intenzione di imparare, non solo per svogliatezza, ma perchè quello che richiede il lavoro da loro non centra assolutamente nulla;
- chi organizza, che crede di creare valore, ma il valore è pari a zero
- chi finanzia, che con tutti i problemi di professionalità, crescita ed arretratezza del nostro paese potrebbero investire gli stessi soldi e renderli più utili per l'intera società, organizzando magari corsi più specifici (anche ad 1-2 persone alla volta) ma in modo tale da rimettere questi in situazione tale da essere valore e conquistarsi nella vita una posizione...
ti ringrazio per il tuo commento e di assicuro che non è assolutamente fuori tempo massimo... anzi, vuole essere un modo per sottolineare il fatto, come dici nel tuo commento, che il problema esiste e non è solo passato, rendendo di fatto, il post ancora attuale.
Quello che rimane, al termine dei corsi, non è altro che una perdita di tempo per tutti coloro che partecipano:
- chi insegna, che vede la sua voce perdersi nell'etere;
- chi "impara", che non ha la minima intenzione di imparare, non solo per svogliatezza, ma perchè quello che richiede il lavoro da loro non centra assolutamente nulla;
- chi organizza, che crede di creare valore, ma il valore è pari a zero
- chi finanzia, che con tutti i problemi di professionalità, crescita ed arretratezza del nostro paese potrebbero investire gli stessi soldi e renderli più utili per l'intera società, organizzando magari corsi più specifici (anche ad 1-2 persone alla volta) ma in modo tale da rimettere questi in situazione tale da essere valore e conquistarsi nella vita una posizione...
3 months ago
in La Paura di Commentare on Soragni.it [...]
Ciao Maria!
dal tuo contributo non si comprende bene quali sono state le strategie che avete messo in opera per incentivare i commenti.
Mi viene in mente ad esempio TripAdvisor, che immagino consideriate come vostro concorrente (naturalmente con le differenze del caso)... Considero questo sito come di successo, in quanto vi sono moltissimi commenti ed è in continuo aggiornamento.
Il commento nel vostro caso è un obiettivo importante, ovvero da valore al vostro sito ed incentiva vecchi e nuovi visitatori a tornare.
Se puoi/vuoi scrivere qui le tue considerazioni sull'attività di promozione ed incentivo al commento, avremmo modo di darti in modo più dettagliato dei consigli per migliorare.
dal tuo contributo non si comprende bene quali sono state le strategie che avete messo in opera per incentivare i commenti.
Mi viene in mente ad esempio TripAdvisor, che immagino consideriate come vostro concorrente (naturalmente con le differenze del caso)... Considero questo sito come di successo, in quanto vi sono moltissimi commenti ed è in continuo aggiornamento.
Il commento nel vostro caso è un obiettivo importante, ovvero da valore al vostro sito ed incentiva vecchi e nuovi visitatori a tornare.
Se puoi/vuoi scrivere qui le tue considerazioni sull'attività di promozione ed incentivo al commento, avremmo modo di darti in modo più dettagliato dei consigli per migliorare.
4 months ago
in La Paura di Commentare on Soragni.it [...]
Ciao Lolindir... concordo sulla tua visione, tuttavia ci sono molti casi di blog in cui molti commenti sono "ottimo post", "sono completamente d'accordo con te", e simili...
perchè alcuni blog hanno questo potere e altri no? sicuramente dove vedo questa tipologia di commenti, sono di livello più "basso", ovvero non professionali o dove si parla di un argomento specifico...
credo quindi che ci sia il fattore che ho chiamato "atmosfera" che induce a commentare più/meno facilmente...
perchè alcuni blog hanno questo potere e altri no? sicuramente dove vedo questa tipologia di commenti, sono di livello più "basso", ovvero non professionali o dove si parla di un argomento specifico...
credo quindi che ci sia il fattore che ho chiamato "atmosfera" che induce a commentare più/meno facilmente...
5 months ago
in Flash e Motori di Ricerca: solo Miglioramento delle Serp? on Soragni.it [...]
Marco wrote:
Sono d'accordo se con "rispondere a ciò che il cliente chiede" è da intendere come la sua soddisfazione completa: un sito non deve essere bello per vendere bensì usabile, in riferimento al target destinatario e alle sue caratteristiche....
Purtroppo pochissimi sanno chi è davvero il proprio cliente e cosa cerca sul sito: meno animazioni e più Web Analytics
sottoscrivo: nel corso del mio lavoro vedo siti che sono stati creati per la soddisfazione del cliente e non dell'utente (due su tutti link verso alla casella di posta e verso la pagina statistiche in in primo piano rispetto a tutto il resto)
hai toccato un punto fondamentale di tutto il panorama imprenditoriale italiano: faccio marketing = vendo...
hai ragione, ma tutto dipende da come verrà gestita la cosa: generalmente le intro non contengono molto testo, quindi se le procedure di posizionamento dei siti rimangono quelle attuali per le pagine "normali" le intro e splash page non verranno considerate... staremo a vedere.... :-D
I siti non devono essere più belli, ma rispondere a ciò che il cliente chiede.
Sono d'accordo se con "rispondere a ciò che il cliente chiede" è da intendere come la sua soddisfazione completa: un sito non deve essere bello per vendere bensì usabile, in riferimento al target destinatario e alle sue caratteristiche....
Purtroppo pochissimi sanno chi è davvero il proprio cliente e cosa cerca sul sito: meno animazioni e più Web Analytics
sottoscrivo: nel corso del mio lavoro vedo siti che sono stati creati per la soddisfazione del cliente e non dell'utente (due su tutti link verso alla casella di posta e verso la pagina statistiche in in primo piano rispetto a tutto il resto)
Loro non confondono il marketing con le vendite eppure si entra per comprare una matita e si esce sempre con una matita una risma di carta e qualcos’altro.
hai toccato un punto fondamentale di tutto il panorama imprenditoriale italiano: faccio marketing = vendo...
E poi adesso quali contenuti utili troveremmo dopo che Google avrà indicizzato i contenuti Flash? Soprattutto introduzioni animate (splash page) che la gente salta appena può.
hai ragione, ma tutto dipende da come verrà gestita la cosa: generalmente le intro non contengono molto testo, quindi se le procedure di posizionamento dei siti rimangono quelle attuali per le pagine "normali" le intro e splash page non verranno considerate... staremo a vedere.... :-D
6 months ago
in Quando Ti Converto on Soragni.it [...]
Bravo Pippo!
proposta interessante.
In questo modo avremmo:
1) creato "rumors" al nostro ristorante (o più in generale azienda)
2) creato interazione con i visitatori/clienti con n gioco
3) creato ritorni al locale
4) creato un divertimento anomalo
4) creato visitatori nel sito (per il controllo del vincitore o del prossimo piatto, ecc...)
Veramente Molto interessante....
Se qualche ristoratore vuole provare questa "ricetta" poi ci faccia sapere se l'idea che ha avuto Pippo è stata utile!
proposta interessante.
In questo modo avremmo:
1) creato "rumors" al nostro ristorante (o più in generale azienda)
2) creato interazione con i visitatori/clienti con n gioco
3) creato ritorni al locale
4) creato un divertimento anomalo
4) creato visitatori nel sito (per il controllo del vincitore o del prossimo piatto, ecc...)
Veramente Molto interessante....
Se qualche ristoratore vuole provare questa "ricetta" poi ci faccia sapere se l'idea che ha avuto Pippo è stata utile!
6 months ago
in Hai Paura di Cambiare Strategia? | Soragni.it [...] on Soragni.it [...]
Grazie pippo per la tua segnalazione...
come dicevo prima, tutto dipende dalla cultura, dai fatti storici, dai luoghi... molte sono le variabili in gioco nelle capacità di sviluppo ed innovazione.
sono convinto tuttavia, che sempre più persone preparate possano fare veramente la differenza!!!
come dicevo prima, tutto dipende dalla cultura, dai fatti storici, dai luoghi... molte sono le variabili in gioco nelle capacità di sviluppo ed innovazione.
sono convinto tuttavia, che sempre più persone preparate possano fare veramente la differenza!!!
7 months ago
in Hai Paura di Cambiare Strategia? | Soragni.it [...] on Soragni.it [...]
Ciao Fra!
Concordo con la tua precisazione.
Il troppo cambiamento spropositato e frettoloso porta comunque a danni perché non viene valutato nel suo complesso.
Proprio ieri ho visto un'azienda che nel giro di un anno o poco più che la conosco, ha modificato per ben tre volte l'immagine che rivolge all'esterno. , nonostante non abbia alcun rapporto con tale azienda, il solo cambiamento di prospettive mi ha creato un senso di confusione, con l'effetto finale di non aver capito nulla di quel che fanno... quindi cambiamenti si, ma controllati e valutati, sia per l'azienda ma anche di chi poi riceve il messaggio.
Concordo con la tua precisazione.
Il troppo cambiamento spropositato e frettoloso porta comunque a danni perché non viene valutato nel suo complesso.
Proprio ieri ho visto un'azienda che nel giro di un anno o poco più che la conosco, ha modificato per ben tre volte l'immagine che rivolge all'esterno. , nonostante non abbia alcun rapporto con tale azienda, il solo cambiamento di prospettive mi ha creato un senso di confusione, con l'effetto finale di non aver capito nulla di quel che fanno... quindi cambiamenti si, ma controllati e valutati, sia per l'azienda ma anche di chi poi riceve il messaggio.
8 months ago
in Come funziona la Pubblicità: Intervista a Marco de Domenico on Soragni.it [...]
Ciao Rocco!
mi sono già messo in contatto con Marco per la tua richiesta. Al momento non mi ha ancora risposto, ma credo sia felice di fare questa intervista.
Appena ho altre informazioni, ti faccio sapere!
Ciao!
mi sono già messo in contatto con Marco per la tua richiesta. Al momento non mi ha ancora risposto, ma credo sia felice di fare questa intervista.
Appena ho altre informazioni, ti faccio sapere!
Ciao!
10 months ago
in Come Investire Male la Vostra Forza Lavoro on Soragni.it [...]
Ciao Ramona!
è un piacere rivederti qui.
sono d'accordo quando dici che "un’azienda possa fare ben poco dato che anche lei è obbligata a far partecipare a questo corsi i suoi dipendenti" ma credo vi sia la possibilità di far cambiare le cose.
sono state fatte molte "rivoluzioni" per tante cose, ed in un momento di recesso in cui ci troviamo, non possiamo permetterci di sperperare soldi a caso. E' vero che dovrebbe essere chi di potere a modificare le cose, ma dal momento che siamo noi che alla fine non arriviamo alla fine del mese, perché non abbiamo le competenze necessarie per raggiungere livelli di conoscenza accettabili per avere un buon posto di lavoro, allora dobbiamo smuoverli a fare qualcosa...
ah... un' alternativa molto più semplice ci sarebbe: rimaniamo così come siamo e continuiamo a lamentarci... :-)
A presto!
è un piacere rivederti qui.
sono d'accordo quando dici che "un’azienda possa fare ben poco dato che anche lei è obbligata a far partecipare a questo corsi i suoi dipendenti" ma credo vi sia la possibilità di far cambiare le cose.
sono state fatte molte "rivoluzioni" per tante cose, ed in un momento di recesso in cui ci troviamo, non possiamo permetterci di sperperare soldi a caso. E' vero che dovrebbe essere chi di potere a modificare le cose, ma dal momento che siamo noi che alla fine non arriviamo alla fine del mese, perché non abbiamo le competenze necessarie per raggiungere livelli di conoscenza accettabili per avere un buon posto di lavoro, allora dobbiamo smuoverli a fare qualcosa...
ah... un' alternativa molto più semplice ci sarebbe: rimaniamo così come siamo e continuiamo a lamentarci... :-)
A presto!
10 months ago
in Come Investire Male la Vostra Forza Lavoro on Soragni.it [...]
Ciao Davide!
Quello che più mi preoccupa è che i finanziamenti ci sono, ma vengono fatti alle persone sbagliate. Chissà che nel mio piccolo, con questo post, sia riuscito a smuovere qualcuno in grado di cambiare la situazione...
Quello che più mi preoccupa è che i finanziamenti ci sono, ma vengono fatti alle persone sbagliate. Chissà che nel mio piccolo, con questo post, sia riuscito a smuovere qualcuno in grado di cambiare la situazione...
10 months ago
in Qualità Quantità Prezzo: Trovare l’Equilibrio Perfetto on Soragni.it [...]
Ciao Dentino!
come ti ho detto via mail, prossimamente prenderò il tuo caso e lo studierò un po, magari anche con la tua collaborazione, se lo vorrai, per trovare una soluzione e renderla pubblica a tutti!
Alcune valutazioni le ho già messe nel mio commento precedente, ma anche nella mail di risposta inviata personalmente a te... è ovvio che il tuo caso, come qualsiasi altro, deve essere studiato un po più di 5 minuti, quindi una soluzione non è immediata... in secondo luogo la fretta è una delle peggiori compagne... renditi conto che non conosco assolutamente nulla della tua attività e trovare una soluzione senza sapere dov'è il problema, mi risulta un pò complicato...
Spero non te la prenderai, ma la tua reazione non è stata delle più collaborative...
Ciao!
come ti ho detto via mail, prossimamente prenderò il tuo caso e lo studierò un po, magari anche con la tua collaborazione, se lo vorrai, per trovare una soluzione e renderla pubblica a tutti!
Alcune valutazioni le ho già messe nel mio commento precedente, ma anche nella mail di risposta inviata personalmente a te... è ovvio che il tuo caso, come qualsiasi altro, deve essere studiato un po più di 5 minuti, quindi una soluzione non è immediata... in secondo luogo la fretta è una delle peggiori compagne... renditi conto che non conosco assolutamente nulla della tua attività e trovare una soluzione senza sapere dov'è il problema, mi risulta un pò complicato...
Spero non te la prenderai, ma la tua reazione non è stata delle più collaborative...
Ciao!
10 months ago
in Qualità Quantità Prezzo: Trovare l’Equilibrio Perfetto on Soragni.it [...]
Ciao Dentino!
dedicherò a questa interessante domanda un post a se, quindi ti invito a seguirmi in modo da rimanere aggiornato e migliorare la tua attività
Per il momento ti rispondo brevemente così intanto hai una prima visione sull'argomento:
come dici giustamente tu, se una persona non conosce il valore effettivo di quello che vede, esso può avere una qualità estremamente alta, ma non verrebbe apprezzato.
Quindi oltre a qualità è importante far capire anche il valore: è ovvio che se un prodotto è talmente particolare che non tutti possono comprendere (vedi il caso di un rum particolare, ma anche un mobile con un legno pregiato) il vero valore, non riuscirai mai a vendere: se ti trovi in questa situazione due possono essere le soluzioni per risolvere il problema dei mancati acquisti:
1) studiare il tuo target di riferimento: quali persone vengono a comprare da te e quali sono i loro bisogni, necessità, desideri, ecc...
2) studiare il non-target, ovvero tutti coloro che non verrebbero mai da te: perché? il prodotto è difficile da capire ed apprezzare? costa troppo e non è accessibile (anche se il suo valore è effettivamente alto)? ecc...
riuscendo a capire le somiglianze e le differenze tra le due categorie di clienti (o potenziali), potrai modificare e cambiare la tua strategia nei confronti del mercati.
Prova a rispondere a questa domanda: perché i giovanissimi il week end preferiscono andare in discoteca invece di andare a mangiare una pizza quando i due prezzi potenzialmente si equivalgono?
Attendo una tua risposta e le tue valutazioni (ma anche quella di tutti gli altri visitatori, ovviamente :-) )
...e auguri per la tua attività...
dedicherò a questa interessante domanda un post a se, quindi ti invito a seguirmi in modo da rimanere aggiornato e migliorare la tua attività
Per il momento ti rispondo brevemente così intanto hai una prima visione sull'argomento:
come dici giustamente tu, se una persona non conosce il valore effettivo di quello che vede, esso può avere una qualità estremamente alta, ma non verrebbe apprezzato.
Quindi oltre a qualità è importante far capire anche il valore: è ovvio che se un prodotto è talmente particolare che non tutti possono comprendere (vedi il caso di un rum particolare, ma anche un mobile con un legno pregiato) il vero valore, non riuscirai mai a vendere: se ti trovi in questa situazione due possono essere le soluzioni per risolvere il problema dei mancati acquisti:
1) studiare il tuo target di riferimento: quali persone vengono a comprare da te e quali sono i loro bisogni, necessità, desideri, ecc...
2) studiare il non-target, ovvero tutti coloro che non verrebbero mai da te: perché? il prodotto è difficile da capire ed apprezzare? costa troppo e non è accessibile (anche se il suo valore è effettivamente alto)? ecc...
riuscendo a capire le somiglianze e le differenze tra le due categorie di clienti (o potenziali), potrai modificare e cambiare la tua strategia nei confronti del mercati.
Prova a rispondere a questa domanda: perché i giovanissimi il week end preferiscono andare in discoteca invece di andare a mangiare una pizza quando i due prezzi potenzialmente si equivalgono?
Attendo una tua risposta e le tue valutazioni (ma anche quella di tutti gli altri visitatori, ovviamente :-) )
...e auguri per la tua attività...
11 months ago
in Occasioni per Fidelizzare il Cliente on Soragni.it [...]
Grande Jon... facciamo così: quest'anno si esce il 15 e ci si organizza per il prossimo anno a festeggiare il 14...
Ciao! :-)
Ciao! :-)
11 months ago
in Occasioni per Fidelizzare il Cliente on Soragni.it [...]
Grande fra... come sempre....
Interessante il fattore floreale... al momento non ho ancora valutato l'arredamento ma questo è un ottimo spunto...
Buona idea anche il Buta Stupa... effettivamente alcune bottiglie hanno il prezzo troppo elevato e l'attenzione insufficiente per essere consumate durante un pasto "normale"...
buone osservazione... buone idee... buone novità... comunque sempre, come hai giustamente detto, in relazione al target e alla tipologia di clientela...
Interessante il fattore floreale... al momento non ho ancora valutato l'arredamento ma questo è un ottimo spunto...
Buona idea anche il Buta Stupa... effettivamente alcune bottiglie hanno il prezzo troppo elevato e l'attenzione insufficiente per essere consumate durante un pasto "normale"...
buone osservazione... buone idee... buone novità... comunque sempre, come hai giustamente detto, in relazione al target e alla tipologia di clientela...
11 months ago
in Occasioni per Fidelizzare il Cliente on Soragni.it [...]
Ciao fra... dal momento che conosco la tua passione per la cucina (anche se mai provata), quali sono le cose che un locale potrebbe fare per aumentare questa fiducia nei confronti dei propri clienti?
Ritengo che raggiungere un cliente e vendergli qualcosa è solo il primo passo, da un certo punto di vista il più facile... farlo scappare solo perché non è soddisfatto di quello che offri credo sia una gran perdita di tempo e denaro....
Ritengo che raggiungere un cliente e vendergli qualcosa è solo il primo passo, da un certo punto di vista il più facile... farlo scappare solo perché non è soddisfatto di quello che offri credo sia una gran perdita di tempo e denaro....
11 months ago
in Qualità e Comunicazione a Confronto on Informatica Friuli
rimane la questione della qualità: se il prodotto non è qualitativamente decente, saranno necessari miliardi per convincere la gente e forse neanche tanto...
11 months ago
in Long Tail ed il Valore del Traffico on Soragni.it [...]
ciao guru...
si, il post è nato con un tono semi provocatorio, in quanto nel web si tende a considerare che tutto fa brodo, ma non è così...
ho inteso come "costo" tutto ciò che non porta in nessun caso vantaggio... se guardi un mio altro post, successivo a questo, puoi vedere come mi hanno trovato... come posso valutare "utili" al mio scopo tali ricerche?
Che valore posso assegnare ad una visita derivante dalla ricerca "tecniche di vendita" di alimentari scaduti (e al di là dell'arte intrinseca della keyphrase) e quale valore andrò ad assegnare alla ricerca "strategie di marketing"? entrambe le posso considerare valide ma mentre alla prima la valuto 0.5 in quanto non è mio obiettivo parlare dell'avariato ma delle modalità di vendita, la seconda la valuto 1, in quanto corrisponde esattamente al mio obiettivo.
Poi magari entrambi si iscrivono al feed e continuano a leggermi, ma per me strategie di marketing ha più importanza... poi tutto dipende e varia anche dal valore che gli si vuole assegnare e dalla modalità di assegnazione...
a questo proposito tornerò sull'argomento long tail ancora, in modo da confrontarmi ancora su questo argomento, che a quanto vedo, interessa molto...
Diciamo che leggere le statistiche, da quando ricevo questo genere di visite, è stato uno spasso... una risata continua fino all'ultima riga... extravagance long tail...
Ciao!
si, il post è nato con un tono semi provocatorio, in quanto nel web si tende a considerare che tutto fa brodo, ma non è così...
ho inteso come "costo" tutto ciò che non porta in nessun caso vantaggio... se guardi un mio altro post, successivo a questo, puoi vedere come mi hanno trovato... come posso valutare "utili" al mio scopo tali ricerche?
Che valore posso assegnare ad una visita derivante dalla ricerca "tecniche di vendita" di alimentari scaduti (e al di là dell'arte intrinseca della keyphrase) e quale valore andrò ad assegnare alla ricerca "strategie di marketing"? entrambe le posso considerare valide ma mentre alla prima la valuto 0.5 in quanto non è mio obiettivo parlare dell'avariato ma delle modalità di vendita, la seconda la valuto 1, in quanto corrisponde esattamente al mio obiettivo.
Poi magari entrambi si iscrivono al feed e continuano a leggermi, ma per me strategie di marketing ha più importanza... poi tutto dipende e varia anche dal valore che gli si vuole assegnare e dalla modalità di assegnazione...
a questo proposito tornerò sull'argomento long tail ancora, in modo da confrontarmi ancora su questo argomento, che a quanto vedo, interessa molto...
Diciamo che leggere le statistiche, da quando ricevo questo genere di visite, è stato uno spasso... una risata continua fino all'ultima riga... extravagance long tail...
Ciao!
11 months ago
in Trasformare i Dipendenti on Soragni.it [...]
Ciao Daniel...
devo fare una precisazione: la trasformazione avviene solo nel caso sia il dipendente a volerlo... l'azienda può chiedere collaborazione finchè vuole, ma ovviamente se il lavoratore non "collabora" non si può obbligarlo, se non nel fatto di fare in modo decente il lavoro che gli è stato assegnato...
Rimane tuttavia il fatto che le aziende considerano in generale il dipendente come un costo e non ne considerano i "sentimenti".
Immagina un'azienda che vuole ottimizzare il lavoro e ridurre i costi di fabbricazione: vengono richiesti interventi costosissimi da parte di professionisti esterni, quando la soluzione potrebbe essere già in mano dei collaboratori che ci lavorano almeno 8 ore al giorno e l'unica cosa che dovrebbe fare l'azienda è applicare i consigli... non in modo automatico, ovvio, ma almeno andrebbero a risparmiare qualcosa sul supporto esterno con una soluzione che va bene a chi ci lavora...
ci sono scelte aziendali che per forza di cose un lavoratore fa fatica a digerire, solo perchè gli viene imposto di farlo... immaginiamo la gestione degli straordinari e dei ritardi... se arrivi con 5 minuti di ritardo non paghiamo mezz'ora, ma al contempo se fai 25 minuti di straordinario non te li paghiamo perchè andiamo a scatti di 30 minuti... l'azienda va a risparmiare sicuramente sul lavoro sfruttando questi minuti, ma il malcontento dei dipendenti aumenterebbe in modo esponenziale... far capire ai lavoratori che la puntualità viene considerata e premiata ci sarà un miglioramento...
devo fare una precisazione: la trasformazione avviene solo nel caso sia il dipendente a volerlo... l'azienda può chiedere collaborazione finchè vuole, ma ovviamente se il lavoratore non "collabora" non si può obbligarlo, se non nel fatto di fare in modo decente il lavoro che gli è stato assegnato...
Rimane tuttavia il fatto che le aziende considerano in generale il dipendente come un costo e non ne considerano i "sentimenti".
Immagina un'azienda che vuole ottimizzare il lavoro e ridurre i costi di fabbricazione: vengono richiesti interventi costosissimi da parte di professionisti esterni, quando la soluzione potrebbe essere già in mano dei collaboratori che ci lavorano almeno 8 ore al giorno e l'unica cosa che dovrebbe fare l'azienda è applicare i consigli... non in modo automatico, ovvio, ma almeno andrebbero a risparmiare qualcosa sul supporto esterno con una soluzione che va bene a chi ci lavora...
ci sono scelte aziendali che per forza di cose un lavoratore fa fatica a digerire, solo perchè gli viene imposto di farlo... immaginiamo la gestione degli straordinari e dei ritardi... se arrivi con 5 minuti di ritardo non paghiamo mezz'ora, ma al contempo se fai 25 minuti di straordinario non te li paghiamo perchè andiamo a scatti di 30 minuti... l'azienda va a risparmiare sicuramente sul lavoro sfruttando questi minuti, ma il malcontento dei dipendenti aumenterebbe in modo esponenziale... far capire ai lavoratori che la puntualità viene considerata e premiata ci sarà un miglioramento...
12 months ago
in Long Tail ed il Valore del Traffico on Soragni.it [...]
guarda... ora provo a fare un controllo di tutte le key, assegnare un valore come dici tu e vedere i risultati... poi faccio altri test e li paragono... vediamo cosa ne vien fuori...
tutti i risultati su questo blog (come al solito) :-)
tutti i risultati su questo blog (come al solito) :-)
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