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<rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>Disqus - Latest Comments for pdlupa</title><link>http://disqus.com/by/pdlupa/</link><description></description><atom:link href="http://disqus.com/pdlupa/comments.rss" rel="self"></atom:link><language>en</language><lastBuildDate>Thu, 24 Sep 2009 04:20:01 -0000</lastBuildDate><item><title>Re: Caro Matteo, non ci siamo</title><link>http://www.l4news.com/campagne-di-lead-generation/caro-matteo-non-ci-siamo/#comment-17283045</link><description>&lt;p&gt;Non è una frase mia, magari. La frase veniva usata spesso da Ovidio  &lt;br&gt;quando scriveva di getto. A quei tempi  riflettere sui contenuti,  &lt;br&gt;limare, accorciare, sintetizzare, richiedeva, data la tecnica di  &lt;br&gt;allora, una riscrittura completa del rotolo. Oggi è tecnicamente  &lt;br&gt;facile scrivere, ma riflettere su quanto si scrive per sintetizzare  &lt;br&gt;richiede tempo.&lt;br&gt;Ciao.&lt;br&gt;PD&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">pdlupa</dc:creator><pubDate>Thu, 24 Sep 2009 04:20:01 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Caro Matteo, non ci siamo</title><link>http://www.l4news.com/campagne-di-lead-generation/caro-matteo-non-ci-siamo/#comment-17261600</link><description>&lt;p&gt;Scusa, ma non ho avuto il temo di essere breve. Riguardo al calo  &lt;br&gt;culturale mi riferivo all'abbandono progressivo dei manager italiani  &lt;br&gt;nei confronti delle innovazioni e della pragmatica che dovrebbe  &lt;br&gt;regolare il loro lavoro, siamo ancora al punto che la maggioranza  &lt;br&gt;crede che il massimo sia uno spot di 30" su canale 5 (esempiuccio).&lt;br&gt;1) La frase di Ford l'ho sentita per la prima volta ad una riunione  &lt;br&gt;della SMEI (Sales and Marketing Executives International) durante una  &lt;br&gt;riunione a New York nel luglio del 1972, la presi per buona, chissà  &lt;br&gt;quando Kotler l'ha sentita e quando Wanamaker l'ha utilizzata la per  &lt;br&gt;la prima volta, ma credo possa essere vera ancora oggi anche nel web  &lt;br&gt;marketing.&lt;br&gt;2) La misurazione al centesimo la puoi avere sul media in termini di  &lt;br&gt;accessi o respons, ma come fai a misurare quanto hai venduto in più  &lt;br&gt;(BtoB e BtoC a parte) oppure quante persone hanno cambiato  &lt;br&gt;atteggiamento nei confronti del tuo brand?&lt;br&gt;3) Sarebbe interessare, vista la tua esperienza e il tuo blog, aprire  &lt;br&gt;una discussione su quale sia la percezione del significato di web  &lt;br&gt;marketing.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Grazie a te.&lt;br&gt;PD&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il giorno 23/set/09, alle ore 15:07, Disqus ha scritto:&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">pdlupa</dc:creator><pubDate>Wed, 23 Sep 2009 21:57:03 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Caro Matteo, non ci siamo</title><link>http://www.l4news.com/campagne-di-lead-generation/caro-matteo-non-ci-siamo/#comment-17211324</link><description>&lt;p&gt;Mi pare che la discussione tra Matteo e il cliente che definiamo "grosso" sia di lana caprina, ma soprattutto senza postulati che ne diano la misura. Matteo dice che la campagna fa ca..re, su quali evidenza basa la critica? Conosce gli obiettivi che "grosso" voleva ottenere, i risultati che ha ottenuto, che interazione aveva con la communication mix dell'azienda (on e off line). Se non ha risposte a queste fondamentali domanda, bene avrebbe fatto a tacere, soprattutto se voleva fare del new business. Il Dr. XX si firma come AD dell'azienda, quindi si suppone che conosca le risposte ed abbia approntato una strategia idonea agli obiettivi tenendo conto dell'interazione tra on e off line communication. Il Dr. XX, evidentemente seccato del modo in cui Matteo ha esposto le sue ragioni, ha risposto pan per focaccia. Spero che l'AD non creda fino in fondo a ciò che afferma, in quanto l'umiltà è una dote fondamentale dell'AD, e ritengo che se il suo CdA l'ha messo dove sta, evidentemente la possiede e possiede anche l'abilità di verificare ogni idea e di considerarla come buona fino a prova contraria sia che provenga dalla sua azienda sia da un consulente. La mia personale esperienza mi dice che la relazione tra cliente e collaboratore (chi si occupa di strategie o tattiche di comunicazione non è un fornitore, un fornitore è un tipografo non un comunicatore) è lastricata sempre di incomprensioni dovute soprattutto a insuccessi di comunicazione tra i due di cui la più diffusa è l'enunciato non espresso e la mancanza di analisi volte alla comprensione del vero cliente, che non è l'azienda "grossa" ma il consumatore della stessa. Capisco l'AD anche perché in questo settore c'é stato un impressionate calo culturale iniziato da almeno 20 anni, e spesso i cosidetti esperti di comunicazione propongono aria fritta e acqua calda. Capisco Matteo, perché spesso i clienti ritengono di sapere tutto e non danno né tempo né risorse alle agenzie per fare bene il loro mestire. Io per esempio offro un servizio 100 ad un prezzo concordato e i miei clienti, per mancanza di cultura specifica e poca voglia di approffondire, ne utilizzano 10 pur pagando lo stesso prezzo. Concludo col dire che anche una cosa banale, usata bene e al momento giusto può essere sfuggita al cliente, ma può funzionare da dio. Rincorrere l'innovazione o la creatività assoluta spesso non è un plus valore, soprattutto quando il consumatore vuole dell'acqua calda servita in modo differente. Invito tutti a riflettere che il marketing non è una scienza esatta e ricordare la famosa frase di Henry Ford: so di spendere 100 $ in pubblicità, so anche che 50 non servono a niente, ma non sapendo quali 50 servono veramente, continuo a spenderne 100. Buon lavoro e abbassiamo i toni.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">pdlupa</dc:creator><pubDate>Wed, 23 Sep 2009 06:56:38 -0000</pubDate></item></channel></rss>