<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>Disqus - Latest Comments for LucaZanetti</title><link>http://disqus.com/by/LucaZanetti/</link><description></description><atom:link href="http://disqus.com/LucaZanetti/comments.rss" rel="self"></atom:link><language>en</language><lastBuildDate>Wed, 21 Mar 2018 10:54:48 -0000</lastBuildDate><item><title>Re: Sono giorni difficilissimi per Facebook</title><link>https://www.ilpost.it/2018/03/21/cambridge-analytica-facebook/#comment-3817096534</link><description>&lt;p&gt;No.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Wed, 21 Mar 2018 10:54:48 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Sono giorni difficilissimi per Facebook</title><link>https://www.ilpost.it/2018/03/21/cambridge-analytica-facebook/#comment-3817092210</link><description>&lt;p&gt;Il problema di cui si discute è innanzitutto un problema di etica. L'articolo de il Post ignora quasi totalmente questa dimensione. Anzi, leggendolo sembra di capire che questo sia stato un caso montato ad arte dalla stampa quando non è assolutamente così. Anche se la stampa ha contribuito con i suoi toni allarmistici, come sempre, a sviare la discussione. In particolare sembra contrapporre "stampa allarmistica" vs "osservatori", quando il problema è ben più complesso. Poi certo, forse mi aspetto un po' troppo da un sito di informazione generalista. Però, per dire, a livello accademico di questa cosa se ne sta discutendo. Sono sbagliati sia i toni allarmistici che quelli che minimizzano tutto ciò.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"il Post è realista nel senso di chi abitualmente dimostra senso della realtà (contrapposto a idealista o visionario)" No. Ignorare totalmente la dimensione etica delle azioni di FB azienda non vuol dire dimostrare senso della realtà. È affine alle varie tattiche che FB utilizza ogni volta per negare ogni propria responsabilità&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E no, non c'è bisogno di ritenere FB come piattaforma un male in sé per considerare FB come un'azienda che agisce in maniera non etica. Il fatto poi che il comportamento di FB sia "legale" non vuol dire niente visto che a livello di protezione di dati personali viviamo in una specie di far west: le leggi che ci sono non si adattano bene ad un mondo che non poteva nemmeno essere immaginato quando queste leggi furono scritte.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Wed, 21 Mar 2018 10:52:10 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Sono giorni difficilissimi per Facebook</title><link>https://www.ilpost.it/2018/03/21/cambridge-analytica-facebook/#comment-3816816198</link><description>&lt;p&gt;Questa posizione più realista del re de Il Post non me l'aspettavo e mi delude parecchio. Il fatto che la stampa, soprattutto quella italiana, ingigantisca a dismisura questo caso non rende la posizione di FB meno problematica. Soprattutto il paragrafo finale è veramente deludente. Fa passare tutta la faccenda come uno scontro tra media sensazionalisti e imparziali osservatori. Quando alla base invece é una questione etica e politica. Tra l'altro chi fa ricerca in queste cose, gente come Arvind Narayanan, Kate Crawford e danah boyd, ha tutt'altre opinioni su come FB gestisce il tutto (da sempre, è proprio nel suo DNA aziendale).&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Wed, 21 Mar 2018 07:17:14 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Dai pannolini a Donald Trump - Massimo Mantellini</title><link>https://www.ilpost.it/massimomantellini/2018/03/19/dai-pannolini-a-donald-trump/#comment-3816792495</link><description>&lt;p&gt;Eh già, c'é l'EULA. Chissenefrega se un consenso informato riguardo la privacy dei nostri dati è intrinsecamente irraggiungibile.  &lt;br&gt;A me questi commenti sull'alfabetizzazione mi fanno una tristezza: non fanno altro che far passare lo status quo come inevitabile. Status quo che diventa sempre più ingestibile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;P.S.: non si chiama EULA. EULA vuol dire un'altra cosa. Tanto per parlare di alfabetizzazione.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Wed, 21 Mar 2018 06:48:48 -0000</pubDate></item><item><title>Re: La prima persona uccisa da un'auto che si guida da sola - Il Post</title><link>https://www.ilpost.it/2018/03/20/uber-incidente-tempe-donna-investita/#comment-3815910882</link><description>&lt;p&gt;"D'altra parte è dimostrato che sono gli umani a sbagliare di più": dimostrato dove, come e quando?&lt;br&gt;(1) Visto che sul totale di km percorsi il numero di fatalità è decisamente basso, risulta praticamente impossibile ottenere un campione statisticamente sufficiente per concludere che con buona probabilità le self-driving car sono più sicure. Perlomeno considerando solo analisi statistiche.&lt;br&gt;&lt;a href="https://www.rand.org/blog/2016/05/why-its-nearly-impossible-to-prove-self-driving-cars.html" rel="nofollow noopener" target="_blank" title="https://www.rand.org/blog/2016/05/why-its-nearly-impossible-to-prove-self-driving-cars.html"&gt;https://www.rand.org/blog/2...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;(2) è piuttosto facile modificare segnali stradali in modo impercettibile agli essere umani, ma riuscendo a mandare in tilt il software delle self-driving cars&lt;br&gt;&lt;a href="https://arxiv.org/pdf/1707.08945.pdf" rel="nofollow noopener" target="_blank" title="https://arxiv.org/pdf/1707.08945.pdf"&gt;https://arxiv.org/pdf/1707....&lt;/a&gt;&lt;br&gt;Questo è un problema noto dei sistemi di riconoscimento immagini basati su deep neural networks.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Io non sono contrario alle autonomous cars, però obiettivamente, a parte i vari proclami di Uber eccetera, siamo lontani anni da dimostrarne che esse sono più sicure delle auto con conducente.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Tue, 20 Mar 2018 15:41:19 -0000</pubDate></item><item><title>Re: La prima persona uccisa da un'auto che si guida da sola - Il Post</title><link>https://www.ilpost.it/2018/03/20/uber-incidente-tempe-donna-investita/#comment-3815889068</link><description>&lt;p&gt;No, il numero di chilometri effettuato è esiguo per ricavare qualsiasi dato statistico: &lt;a href="https://www.rand.org/blog/2016/05/why-its-nearly-impossible-to-prove-self-driving-cars.html" rel="nofollow noopener" target="_blank" title="https://www.rand.org/blog/2016/05/why-its-nearly-impossible-to-prove-self-driving-cars.html"&gt;https://www.rand.org/blog/2...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Tue, 20 Mar 2018 15:28:47 -0000</pubDate></item><item><title>Re: La prima persona uccisa da un'auto che si guida da sola - Il Post</title><link>https://www.ilpost.it/2018/03/20/uber-incidente-tempe-donna-investita/#comment-3815882567</link><description>&lt;p&gt;La tabella dice altro: 1.18 morti ogni 100 milioni di miglia trascorse. Perciò 8 milioni di chilometri non possono avere nessuna rilevanza statistica.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Tue, 20 Mar 2018 15:25:07 -0000</pubDate></item><item><title>Re: C’è una bozza di accordo su Brexit</title><link>https://www.ilpost.it/2018/03/19/accordo-brexit-bozza/#comment-3813893583</link><description>&lt;p&gt;Infatti, come spesso accade, il diavolo sta nei dettagli: per esempio oggi per richiedere la residenza permanente o la cittadinanza vengono considerati solo gli anni in cui si è ricevuto un salario come minimo di 18000 sterline lorde all'anno mi pare di ricordare. Questo vuol dire che gli anni passati da studente, anche facendo un PhD con borsa di studio ad esempio, non contano. Ho letto qualche settimana da che in questo caso invece conteranno, ma finché non lo vedo scritto nero su bianco non mi fiderei ciecamente.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Mon, 19 Mar 2018 12:22:42 -0000</pubDate></item><item><title>Re: </title><link>https://www.ilpost.it/2018/03/19/facebook-cambridge-analytica/#comment-3813886583</link><description>&lt;p&gt;Cosa vuol dire che "FB probabilmente era in buona fede"? FB da anni si disinteressa di importanti questioni etiche riguardo all'utilizzo dei dati raccolti sul social network. FB è a conoscenza di questi problemi, ma non li vuole affrontare* perché porterebbero a dover ripensare il suo revenue model. FB ha dimostrato più e più volte di agire tardivamente e sotto pressione del pubblico. Anche in questo caso la polemica sul significato di "breach" è ridicola e nient'altro che uno straw man argument: non si tratta di una security breach, ma può essere considerata a tutti gli effetti una "breach of trust". Fingere di non sapere non vuol dire essere probabilmente in buona fede.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;* detto che per me non dovrebbe essere FB ad affrontarli unilateralmente, ma dovrebbe avviare una conversazione con il pubblico per decidere il da farsi.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Mon, 19 Mar 2018 12:18:28 -0000</pubDate></item><item><title>Re: C’è una bozza di accordo su Brexit</title><link>https://www.ilpost.it/2018/03/19/accordo-brexit-bozza/#comment-3813596755</link><description>&lt;p&gt;L'accordo è sul periodo di transizione, non sull'effettiva Brexit.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Mon, 19 Mar 2018 09:13:32 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Dai pannolini a Donald Trump - Massimo Mantellini</title><link>https://www.ilpost.it/massimomantellini/2018/03/19/dai-pannolini-a-donald-trump/#comment-3813561395</link><description>&lt;p&gt;I media, specialmente nostrani, hanno di certo ingigantito la portata di queste rivelazioni. Ma secondo me questo post minimizza diverse cose. Il problema non è quanti voti Trump abbia preso grazie a questi strumenti, ma il fatto che FB possieda importanti informazioni su di noi e non ci sia la possibilità da parte nostra di controllare chi possa accedere a queste informazioni. Anzi, molto spesso FB è al corrente di queste "privacy breach", ma decide di chiudere un occhio. Quindi sì, non c'é molto di nuovo in queste rivelazioni. D'altronde anche la campagna di Obama aveva utilizzato questi strumenti (con la differenza però di aver perlomeno richiesto il consenso degli utenti, anche se al tempo FB permetteva poi di accedere anche alle info dei contatti di chi aveva dato il consenso). Però queste rivelazioni mettono in luce ancora di più quello che è, come giustamente questo post sottolinea, un problema sistemico di FB dovuto al suo modello di profitto. Pensa che cosa potrebbe succedere in stati con governi repressivi se i governi possano venire in possesso di informazioni anche banali come possono essere i like.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Inoltre vogliamo parlare del ricercatore di Cambridge (University of) che ha raccolto questi dati a fini di ricerca e li ha rivenduti (o regalati, non importa) a Cambridge Analytica senza il consenso degli utenti?&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Mon, 19 Mar 2018 08:44:52 -0000</pubDate></item><item><title>Re: La caduta degli dei | L'Ultimo Uomo</title><link>http://www.ultimouomo.com/la-caduta-degli-dei-psg-barcellona/#comment-3156293500</link><description>&lt;p&gt;Transizioni difensive del Barcellona da film dell'orrore. Iniesta che tornava passeggiando e guardava la sua difesa venire bucata dal PSG. Era evidentemente fuori condizione, non ho capito perché Luis Enrique abbia aspettato così tanto a sostituirlo con Rakitic.&lt;br&gt;Verratti sontuoso: la cosa che mi piace di più di lui non è semplicemente la precisione dei suoi passaggi, ma il timing. Aspetta palla al piede l'attimo esatto in modo che qualche suo compagno possa ricevere la palla tra le linee e mandare a vuoto il pressing avversario. Ieri ottimo anche in interdizione.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Wed, 15 Feb 2017 09:05:35 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Qualcosa in più | L'Ultimo Uomo - Part 2</title><link>http://www.ultimouomo.com/qualcosa-in-piu-juventus-inter/2/#comment-3140334410</link><description>&lt;p&gt;Anch'io me lo sono chiesto. Marchisio è partito dalla panchina ultimamente perché non ancora in condizione?&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Mon, 06 Feb 2017 11:29:30 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Prismo - Rivista online di cultura contemporanea</title><link>http://www.prismomag.com/lato-oscuro-machine-learning/#comment-3134841913</link><description>&lt;p&gt;Sì il pezzo l'ho letto. E a mio parere non è stato spiegato bene cosa significa trasparenza in un algoritmo di apprendimento. Ad esempio:&lt;br&gt;" i programmi basati sul machine e deep learning (sic) imparano da soli e non c’è modo di sapere con esattezza come hanno imparato, in che modo il software è arrivato alla soluzione corretta"&lt;br&gt;no, non è questo che generalmente si intende per trasparenza. Trasparenza è, ad esempio, riuscire a capire quali sono gli attributi di tizio tal dei tali che gli hanno precluso di ricevere un mutuo.&lt;br&gt;Il più grande problema di trasparenza non è relativo a come l'algoritmo apprende, ma a che cosa ha appreso. È una differenza sottile, ma importante.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi, l'articolo non è così malvagio, però è ricco di imprecisioni (soprattutto, ironicamente, le parti che vengono riportate in grandi). Lo so benissimo che scrivere di queste cose per un pubblico vasto è difficile (ad esempio io non ne sono capace) però sono convinto che sia possibile scrivere di scienza in maniera semplice senza essere inesatti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;EDIT: ad esempio, nell'articolo di Motherboard linkato (che non ho letto quindi magari è pessimo come può essere un capolavoro di divulgazione scientifica), la parte in rilievo è &lt;br&gt;"As soon as you have a complicated enough machine, it becomes almost impossible to completely explain what it does"&lt;br&gt;Giustamente scrivono: *what it does* non *how it works*.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi vabbè magari sono troppo critico, ma da ricercatore scientifico (non ce la faccio a scrivere scienziato senza immaginarmi col camice bianco, provette e becco bunsen mentre faccio esplodere un laboratorio; scientist, chissà perché, suona tutto diverso) penso che le critiche ad un articolo, se costruttive (come penso fossero le mie), siano una cosa solo positiva. &lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Thu, 02 Feb 2017 17:46:57 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Prismo - Rivista online di cultura contemporanea</title><link>http://www.prismomag.com/lato-oscuro-machine-learning/#comment-3130342206</link><description>&lt;p&gt;Sarà che forse l'autore ha cercato di semplificare un po' troppo i concetti, però questo articolo è pieno di inesattezze. In particolare non è vero che non si sa come funzionano gli algoritmi di apprendimento. Lo si sa benissimo. Quello che spesso manca è la trasparenza degli stessi: rendere chiaro all'utente che usa questi algoritmi come hanno fatto a raggiungere certe decisioni. Ad esempio, in una deep neural network, dopo la fase di apprendimento è difficile dare un significato ai pesi dei milioni di connessioni tra nodi della rete, cosicché cercare di capire quale relazione tra le feature dell'input la rete neurale ha appreso è umanamente impossibile. Si capisce che se l'algoritmo viene poi utilizzato per prendere decisioni che hanno un peso significativo nella vita delle persone questo sia un problema.&lt;br&gt;Inoltre il risultato della fase di apprendimento dipende dal training set utilizzato: questo fa sì che se il training set non è un campione rappresentativo del contesto in cui l'algoritmo verrà utilizzato, l'algoritmo avrà evidenti bias quando utilizzato. Ma anche quando il training set è ben rappresentativo, una rete neurale non farà altro che ripetere e rinforzare i bias sistematici presenti nel contesto applicativo. Quindi si parte da un contesto caratterizzato da molteplici discriminazioni, l'algoritmo apprende sulla base di queste discriminazioni e poi viene utilizzato per prendere delle decisioni. Capite bene che le decisioni da esso prese avranno quindi dei bias sistematici e rinforzeranno le discriminazioni presenti nel contesto in cui è applicato (che verrà poi utilizzato per far apprendere un nuovo algoritmo, che quindi sarà affetto da bias, che verranno rinforzati dallo stesso algoritmo, in un ciclo vizioso infinito).&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Tue, 31 Jan 2017 11:08:00 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Ricordando Mark Fisher</title><link>http://www.prismomag.com/ricordando-mark-fisher/#comment-3114750380</link><description>&lt;p&gt;Negativity, not depression. Però non è bastato. Che mestizia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli articoli su Burial e The Caretaker tra gli scritti di musica che più mi hanno colpito, che hanno cambiato il mio modo di vedere le cose.&lt;br&gt;Poi ho sempre trovato illuminanti le sue analisi sui sintomi di questa negatività e pessimismo imperante, ma non ho mai condiviso al 100% le sue diagnosi: non penso che sia (solo) il neoliberalismo la causa di tutto ciò. Per me le ragioni sono più oscure, più legata alla natura umana stessa. E quindi che speranza rimane per quelli come me che vivono questa negatività, ma non hanno un nemico e un piano per riprendersi il futuro con cui sublimare la propria vita? Tristezza.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Mon, 23 Jan 2017 10:02:54 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Le 6 gif della settimana vol. 8</title><link>http://www.ultimouomo.com/le-6-gif-della-settimana-vol-8/#comment-3102150742</link><description>&lt;p&gt;Ma siamo sicuri sia Talisker quello di Paletta? Io lo vedo più da malti Speyside...&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Mon, 16 Jan 2017 08:11:21 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Il successo di un libro sul greco antico</title><link>http://www.ilpost.it/2017/01/11/lingua-geniale-andrea-marcolongo/#comment-3095377275</link><description>&lt;p&gt;Perché non è detto che materie "elitarie" siano insegnate in scuole "elitarie" perché effettivamente più utili di altre, ma semplicemente perché rinforzano la percezione elitaria di chi le studia. Non esattamente quello che la scuola pubblica vorrebbe realizzare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ad ogni modo se questa è la capacità di ragionamento che latino e greco insegnano, mi tengo logica e calcola delle probabilità grazie (sì sono consapevole di stare commettendo una fallacia con questa battuta).&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Thu, 12 Jan 2017 05:23:12 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Al giro di boa | L'Ultimo Uomo</title><link>http://www.ultimouomo.com/al-giro-di-boa/#comment-3093844151</link><description>&lt;p&gt;Ho un paio di critiche/suggerimenti/dubbi. Prima cosa: una squadra può avere un basso +/- xG a causa di un'alta varianza nelle prestazioni. Fare la somma indiscriminata di tutti gli xG mi sembra un po' troppo semplicistico. Ma magari la varianza nei risultati è quasi una costante per tutte le squadre e quindi poco influente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Secondo: avere un tiro da 0.5xG è solitamente meglio di due tiri da 0.25. Non sarebbe quindi meglio calcolare per ogni match disputato il valore atteso del numero di punti per match di ogni squadra? Ad esempio 11tegen11 calcola le probabilità di vittoria/sconfitta/pareggio per ogni partita simulando i vari tiri. Poi magari anche questo non dà risultati molto diversi dalle classifiche xG.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;PS: da milanista riconosco che la prima parte di stagione è stato un grosso overperforming. Però: a me pare che il Milan, per la prima volta negli ultimi 3 anni, sia ritornato ad avere un qualche concetto di gioco. Penso che basterebbe veramente un buon innesto a centrocampo per migliorare significativamente le statistiche.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Wed, 11 Jan 2017 07:25:24 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Il successo di un libro sul greco antico</title><link>http://www.ilpost.it/2017/01/11/lingua-geniale-andrea-marcolongo/#comment-3093803888</link><description>&lt;p&gt;Certo, perché prendere come modello per la scuola pubblica italiana una piccola minoranza delle scuole private inglesi deve essere necessariamente giusto. Scuole la cui funzione, va ricordato, non è solamente quella di formare le "elites", ma anche ( e forse soprattutto) di cercare di rimarcare la condizione elitaria di chi le frequenta.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Wed, 11 Jan 2017 06:43:20 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Le peggiori figuracce del 2016</title><link>http://www.ultimouomo.com/le-peggiori-figuracce-del-2016/#comment-3071056773</link><description>&lt;p&gt;Avrei messo Dzeko più in alto e soprattutto avrei fatto spazio al calcio di rigore di Zaza. Il Bonus è la fotocopia di Thiago che passa la palla al Babbo Natale in movimento contro il Lipsia.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Tue, 27 Dec 2016 11:44:50 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Prismo - Rivista online di cultura contemporanea</title><link>http://www.prismomag.com/intelligenza-artificiale-buona/#comment-3065146855</link><description>&lt;p&gt;A me le varie teorie distopiche di Musk, Bostrom et al. sulla singolarità e dintorni mi sono sempre sembrate solo un'emanazione dell'ego smisurato di questi personaggi. Prima di tutto perché la Storia dell'informatica ci insegna che cercare di predire quali sono i task che una macchina riuscirà a svolgere in un futuro a medio-lungo raggio è molto difficile (la track-record delle predizioni non è proprio positiva). Secondo, questi personaggi non sono esperti in machine learning né sembrano avere bene il polso dello stato attuale della ricerca nel settore. Si dipingono come principi della razionalità, ma parlano con una sicumera che mi dice che non siano proprio forti in inferenza bayesiana. Terzo, &lt;br&gt;si concentrano su qualcosa di molto trendy e da eye-catching headline, ma che rimane allo stato attuale fantascienza, sviando l'attenzione dai veri problemi che esistono qui e ora sull'utilizzo di machine learning e big data. Vedi alle voci algorithmic bias, fairness, accountability, transparency, ecc.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Thu, 22 Dec 2016 18:46:47 -0000</pubDate></item><item><title>Re: L’amara sorte del giornalismo italiano</title><link>http://www.prismomag.com/amara-sorte-giornalismo-italiano/#comment-3065075429</link><description>&lt;p&gt;Sono assolutamente d'accordo che lo stato dell'informazione "mainstream" italiana contribuisca indirettamente (ma a volte anche direttamente, e qui forse è dove l'Italia si fa avanguardia nel mondo) alla proliferazione delle fake news. Volevo solo puntualizzare che però il fenomeno è globale e quindi è lecito pensare che sì, la scarsa credibilità della nostra informazione amplifica il fenomeno, ma il problema delle fake news ci sarebbe lo stesso anche se avessimo un'informazione mainstream più rigorosa.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Thu, 22 Dec 2016 17:46:27 -0000</pubDate></item><item><title>Re: L’amara sorte del giornalismo italiano</title><link>http://www.prismomag.com/amara-sorte-giornalismo-italiano/#comment-3060935035</link><description>&lt;p&gt;Non condivido totalmente il passaggio:&lt;br&gt;"persino delle piattaforme social, come se il problema delle notizie false potesse risolversi grazie a un algoritmo che ne vieti la proliferazione, quando invece sono proprio loro – le testate – che dovrebbero verificare le notizie che pubblicano, anziché fare una selezione la cui priorità non è informare, ma portare click al proprio sito."&lt;br&gt;Certo, le testate sono colpevoli in questo, però il problema della proliferazione delle notizie false su facebook è reale e non dipende esclusivamente dalla bassa qualità dei media nostrani. E gli algoritmi di Facebook hanno indubbiamente contribuito a questo fenomeno. Poi condivido che le accuse dei nostri giornali a Facebook facciano ridere poiché è palese che abbiano il secondo fine di distogliere l'attenzione dalle mancanze e colpe dei giornali stessi.&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Tue, 20 Dec 2016 10:07:50 -0000</pubDate></item><item><title>Re: Innamorati di Kasper Dolberg</title><link>http://www.ultimouomo.com/innamorati-di-kasper-dolberg/#comment-3027880988</link><description>&lt;p&gt;Mi stavo giusto chiedendo perché nelle thumbnail dei feed dell'UU ci fosse la cover di The Ascension...&lt;/p&gt;</description><dc:creator xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">Luca</dc:creator><pubDate>Wed, 30 Nov 2016 10:44:13 -0000</pubDate></item></channel></rss>